Faccio lezione, suona la campana, termino. Qualcuno si alza a recuperare nell'armadio le tavole di artistica per l'ora dopo, apro la porta e... In quel preciso istante sento un botto. Forte.
Mi giro.
Vedo una fiammata e frammenti verdi che ricadono a terra.
Qualcuno ha deciso di usare un accendino come una bomba a mano. Con molto talento.
Aspetto di vedere il sangue, da qualche parte.
Invece c'è solo un ustionato lieve, forse in bombarolo, ma, non avendo visto il lancio non ne sono sicura al 100%.
Accorrono preside, vicepreside, coordinatore. La bomba (posso chiamarla in altro modo?) è scoppiata in mezzo ai ragazzi tra l'ultimo banco e l'armadio, ma nessuno ha visto niente, nessuno sa niente, l'accendino non è di nessuno, nessuno è stato. Rispondono male anche alla preside, uno persino si alza mentre lei sta parlando. Urlano all'ingiustizia quando scriviamo la nota sul registro. Ma come, per uno solo (mister x) tutti salteranno la gita?
Nessuno sembra spaventato dall'accaduto, mentre noi prof siamo sotto shock (io in primis).
Domani ho le prime ore con loro, non so cosa fare. Vorrei almeno far capire loro del pericolo corso e cercare di spiegare il significato di responsabilità. In realtà ciò che mi fa sentire impotente non è lo scoppio in sè, ma la reazione di tutti i ragazzi. Divertiti dalla cosa, come se fosse stato davvero un bellissimo modo per iniziare l'anno, strafottenti nei confronti di tutti, compatti nel proclamarsi innocenti e nel dire che ingiuste saranno se mai le azioni dei professori. Che strumenti posso usare in una situazione del genere?

7 commenti:
Innanzitutto ti esprimo la mia solidarietà per il fatto accaduto. Purtroppo alla tua domanda non posso dare una risposta valida, spero di sbagliarmi ma temo che dietro a certi atteggiamenti così irresponsabili ed idioti ci sia dietro la totale latitanza delle famiglie! Questi non hanno nemmeno un minimo d'idea di quello che poteva succedere, meno male che non è successo nulla, anche se, sono quasi convinto che di fronte ad un compagno ferito seriamente ad una mano o peggio in faccia sarebbero stati assai meno spavaldi! Mi spiace davvero Tenar sia per il tuo spavento che per la tua amarezza!
Si arriverà alle telecamere anche nelle classi...?
Accertare il responsabile è una vecchia questione, anche 30 anni fa quando ero al Liceo nessuno avrebbe mai svelato l'autore di un misfatto, scatta quella sorta di cameratismo, a meno che il danno sia veramente grave (intendo qualcuno che si fa molto male); ciò non ha una spiegazione migliore, temo, sono dinamiche adolescenziali.
se già sono stati puniti col salto della gita (vedrai come gli rode), io eviterei di tirare di nuovo fuori l'argomento, dare importanza alla loro bravata li spingerebbe solo a rifarla per fare un dispetto a te, tutti da bocia abbiamo giocato con i petardi o peggio (vi assicuro che le bombolette di lacca per capelli esplodono che è una bellezza).
Il grave è che noi almeno avevamo timore di essere sgamati e mai l'avremmo fatto in classe, oggi oltre a non consideare il rischio ci si sente in dirito di fare tutto dovunque, questo è a mio avviso il fatto più grave. Piuttosto falli sentire dei fessi a farsi sgamare, otterrai senz'altro di più che con una ramanzina sul pericolo dei botti (botti che magari impallidiscono di fronte a quelli usati dai genitori a capodanno)...
ilCik
Oggi si è accertato chi sono i colpevoli. E' saltato fuori che terrorizzano un gruppo di ragazzine e le minacciano. Ora io capisco la ragazzata e il piacere dello scoppio, ma io credo che a 14 anni (uno di anni ne ha anche 15) si debba capire cosa può provocare danni agli altri. Immagino, Cik, che la bomboletta di lacca tu non la lanciassi in mezzo alla gente., mentre qui c'è stato proprio l'effetto granata.
e' quello che ho detto, noi non l'avremmo mai fatto in classe, ma ribadisco che ridicolizzare ciò che hanno fatto è più efficace che fargli una ramanzina, o un discorso sulle responsabilità, piuttosto io sarei più DURO con i genitori, sperando che siano più responsabili dei figli e diano una controstrigliata ai bocia, così da rincarare la dose su quella che gli avete appena fatto.
ilCik
Una controstrigliata tipo: "Se devastano la classe è colpa dei prof che non li sorvegliano abbastanza?"
Mi spiace che sia capitato anche a te. Purtroppo ultimamente le classi "problematiche" sono la normalità e l'aspetto didattico diventa quasi secondario.
Nessuna classe è irrecuperabile, solo che serve molto tempo, serve costruire la relazione, serve metterci delle energie che non sempre abbiamo. Bisogna scardinare e poi rappezzare in modo corretto, non è cosa semplice.
Non sono uan a cui piace dare la colpa alla società, ai genitori, al sistema-scuola, a se stessa, ai colleghi o al buon Dio.
Non ho ricette, probabilmente non ce ne sono, ma so che non mi arrendo e, disgraziatamente, cerco di trovare la mela buona anche nel cesto marcio.
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